Per i genitori

Questa sezione è stata redatta da ECPAT Italia



QUESTO SOFTWARE RAPPRESENTA UNO STRUMENTO UTILE ALL'AZIONE EDUCATIVA DEI GENITORI, MA NON LA SOSTITUISCE IN ALCUN MODO!


Perché usare Virtual Parent?
Un bambino su Internet corre dei rischi spesso poco compresi e percepiti dai genitori e dagli educatori. Si parla molto dei pericoli del Web, ma non sempre si pensa che questi, per i bambini, risiedono sempre più nelle possibilità offerte dalle reti sociali e dall’Instant Messaging che nei veri e propri contenuti dei siti Internet. Un bambino o un adolescente possono essere vittime di attività di adescamento o molestie  on-line, diffondere i loro dati personali (vero nome, città, indirizzo, foto, indirizzo e-mail,  numero di telefono etc), ricevere "proposte di retribuzione" in cambio di loro immagini o filmati, fino al pericolo di vedersi seguire fin sotto casa da qualche malintenzionato. Vietare la navigazione, però, significa sottoporre il bambino a una forma di "Digital Divide", cioè privarlo di una risorsa che i suoi amici hanno e usano, una fonte di informazioni utile alla sua formazione scolastica e lo strumento con cui gestisce parte della sua vita sociale. Quindi che fare? Fino ad ora, per minimizzare questi rischi, esistevano  diversi metodi, nessuno dei quali veramente efficace.

Mettere il PC in salotto o in altro luogo comune della casa invece che nella stanza del bambino:
Spesso è una precauzione inutile, perché le attività illecite o pericolose di cui può essere oggetto il bambino non sono sempre evidenti ad un'occhiata gettata da sopra le spalle. Difficilmente il bambino si sentirà controllato. Inoltre, i genitori spesso non hanno il tempo materiale, la voglia o le competenze tecniche necessarie (pensate a quante volte sentite dire - o dite - "fa tutto mio figlio, è più bravo di me col PC").

Sedersi accanto al bambino mentre naviga:
Sarebbe la cosa migliore ma non sempre è possibile, anche a causa degli orari di lavoro dei genitori. Inoltre, il bambino dovrebbe essere libero di utilizzare gli strumenti su Internet anche quando non c'è nessun altro in casa.

Responsabilizzare il bambino e lasciarlo da solo:
A volte è difficile e rischioso, anche per un genitore, valutare il livello di responsabilità da attribuire ai figli. Inoltre essere tecnicamente competenti con i PC non significa, per bambini e adolescenti, essere anche cognitivamente ed emotivamente abbastanza maturi da comprendere quali sono le situazioni e i comportamenti a rischio. Un provvedimento del genere espone i bambini ad alti rischi.

Utilizzare filtri per i contenuti:
Non solo questi filtri sono molto difficili da usare e configurare, ma non sempre funzionano come dovrebbero e, soprattutto, non si occupano affatto della messaggistica istantanea, che è un'area di interesse molto pericolosa. I filtri possono essere di molti tipi, ma la stragrande maggioranza si basa, in sostanza, su due sistemi: riconoscimento e filtraggio "al volo" del contenuto delle pagine visitate (con tutti i problemi che questo comporta: se un sito contiene la parola "sesso" può essere tanto pornografico che medico) oppure in base a liste di siti pericolosi compilate dai produttori di software o dagli utenti (il che lascia fuori tutti quei siti ancora non scoperti da produttori o utenti). Il controllo quindi è indispensabile, ma se i filtri non funzionano e gli altri metodi sono macchinosi o impossibili, la domanda persiste: che fare?

Create un dialogo aperto e sincero con i vostri figli:
Questo è senz'altro il primo passo per una corretta protezione dei bambini e degli adolescenti. Essi devono sapere che possono trovare nei loro genitori un terminale di confronto, qualcuno che vegli su di loro e sia dalla loro parte nel caso finiscano nei guai. La base per un corretto uso della Rete da parte dei bambini è definire insieme a loro cosa  possono fare on-line (e cosa no) e come comportarsi se si imbattono in contenuti o ricevono proposte che li mettono a disagio. In questo contesto Virtual Parent è un ottimo strumento a disposizione di ogni genitore per  tutelare i figli su Internet.

Virtual Parent è diverso:
Si tratta di un software che fornisce ai genitori la possibilità di estendere il controllo che eserciterebbero normalmente per evitare i rischi che i figli corrono usando Windows Live Messenger®, ma è anche un prodotto educativo che può aiutare i primi ad aumentare la consapevolezza dei secondi riguardo ai pericoli e ai comportamenti corretti in Internet. Un vero e proprio Genitore Virtuale che fa le vostre veci nel mondo dell’Instant Messaging (per Windows Live Messenger), perché permette a tutti, anche a chi non ha dimestichezza con i PC, di estendere la protezione dell'infanzia alla prevenzione dei rischi on-line. Virtual Parent è un utile complemento per chi non ha il tempo materiale di sedersi accanto ai  propri figli davanti al PC, perché i suoi orari non combaciano con quelli dei bambini, e può  essere utilizzato facilmente anche da chi ha poca o nessuna dimestichezza con le tecnologie informatiche. Virtual Parent, infatti, permette di verificare l'attività dei minori on-line sia in tempo reale, cioè mentre questa avviene, sia in un secondo momento, poiché registra e conserva per voi tutte le azioni intraprese dal programma di messaggistica istantanea in uso. Virtual Parent non è da considerarsi un metodo di controllo oppressivo, né deve essere usato  con questi scopi. Come abbiamo detto l'uso del software deve sempre essere accompagnato  da un dialogo aperto e sincero con i propri figli.

ECPAT - Italia raccomanda a tutti i genitori di:
  1. Avvisare i propri figli che stanno installando Virtual Parent sul loro PC.
  2. Spiegare ai propri figli a cosa serve e come opera il programma e quali ne sono i benefici.
  3. Spiegare ai propri figli che non ne abuseranno e non lo useranno per controllare nel dettaglio la loro vita privata: servirà solo a monitorare situazioni a rischio.
  4. Spiegare ai propri figli che non diffidano della loro onestà o delle loro  frequentazioni, e rassicurarli sulla fiducia nei loro confronti. Il problema primario non è che i bambini facciano qualcosa di sbagliato o illegale su Internet, ma che qualcuno lo faccia a loro.
  5. Spiegare ai propri figli che smetteranno di usare il software quando rileveranno che il loro comportamento on-line è corretto, attento e responsabile, e li riterranno in grado  di evitare autonomamente i pericoli del Web