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DocumentazioneUna ricerca americana incentrata sull’esame di una serie di realtà e implicazioni inerenti le caratteristiche dei Predatori Online e delle loro vittime, dalla quale è emerso che lo stereotipo dei “Predatori Internet” che usano truffe e violenza per aggredire i bambini è molto diverso dalla comune conoscenza. La maggior parte di coloro che commettono crimini a sfondo sessuale su Internet riguarda uomini adulti che utilizzano le reti sociali ed i programmi di messaggistica istantanea per incontrare e sedurre giovani adolescenti, cercando di carpire informazioni riguardanti i loro interessi sul sesso. Di Janis Wolak, David Finkelhor, e Kimberly J. Mitchell dell'University of New Hampshire e Michele L. Ybarra di Internet Solutions for Kids, Inc. “How Young People Use the Internet: Habits, Risks and Parental Control” Di Carmelo Garitaonandia Garnacho, Department of Journalism, Faculty of Social and Communication Sciences, University of the Basque Country / Universidad del País Vasco e Maialen Garmendia, Department of Sociology, Faculty of Social and Communication Sciences, University of the Basque Country/Universidad del País VascoRicerca effettuata nell’ambito del programma Safer Internet Plus, attraverso interviste effettuate a giovani utenti della rete di età compresa fra i 12 e i 17 anni, dalla quale sono emersi i pericoli derivanti dalle loro abitudini e dalle loro competenze sulla rete. Gli effetti e le conseguenze delle relazioni che intrattengono i giovani utenti durante la navigazione in Internet e i loro rapporti con i genitori. Vengono evidenziati i potenziali rischi a cui sono soggetti e sono oggetto i giovani navigatori della rete, dando infine consigli ai genitori in merito ad un controllo più attento e regolare sull’attività interattiva dei propri figli. "Risky experiences for children online: Charting European research on children and the internet" Articolo che evidenzia i rischi dei minori derivanti dall’intrattenimento di rapporti on line. L’articolo riporta l’analisi del problema, la sua natura e il grado di gravità sulla base di una ricerca empirica effettuata in 18 paesi dell’Unione Europea. Le osservazioni tratte da questa ricerca evidenziano le tipologie di rischi derivanti da contenuti scambiati on line, piuttosto che da veri e propri contatti in chat e i rischi di privacy. Di Sonia Livingstone e Leslie Haddon. Questo articolo si basa sul lavoro di "EU Kids Online" (www.eukidsonline.net), finanziato dalla Comunità Europea, Programma Safer Internet Plus Una ricerca condotta tra il 9 e il 17 Ottobre 2008 dalla Commissione Europea, denominata Flash Eurobarometer 248, per conoscere il punto di vista dei genitori riguardo alle abitudini dei propri figli sull’utilizzo di Internet. L’obiettivo è comprendere quali strategie adottano i genitori per “controllare” i propri figli durante la navigazione del web e il grado di consapevolezza che gli adulti hanno maturato in relazione alle contromisure da adottare. A tal proposito sono stati intervistati circa 12.750 genitori con figli tra i 6 e i 17 anni, appartenenti ai 27 Paesi dell’Unione Europea, per conoscere: • L’utilizzo da parte di bambini/minori di Internet e dei cellulari in corrispondenza con l’utilizzo di Internet da parte dei genitori; • La consapevolezza dei genitori riguardo ai rischi che i loro figli potrebbero corre utilizzando la rete; • Le situazioni per le quali i figli chiedono aiuto ai propri genitori per problemi che hanno riscontrato navigando in Internet; • Il controllo dei genitori sull’utilizzo di Internet da parte dei propri figli (ad esempio le strategie adottate, il grado e le modalità di utilizzo di applicazioni per il filtraggio di contenuti poco gradevoli); • Istituzioni o Organizzazione alle quali i genitori possono rivolgersi nei casi in cui vedano su Internet contenuti illegali o dannosi; • Il parere dei genitori per rendere Internet un ambiente più sicuro per i propri figli; • Le sorgenti d’informazione che i genitori preferiscono conoscere per ottenere maggiori informazioni su un utilizzo più sicuro della rete. . Studio eseguito, in un arco temporale di tre anni, nell’ambito del programma europeo Safer Internet Plus SIP, per comparare i software per il filtraggio di contenuti sul World Wide Web. L’analisi comparativa ha permesso di evidenziare: i miglioramenti apportati agli applicativi per il filtraggio di contenuti sulla rete, le differenti strategie adottate per l’implementazione dei filtri, la tendenza a individuare quei contenuti apparentemente meno “dannosi” mai presi prima in considerazione da questa tipologia di applicazioni. Tutto ciò in modo del tutto trasparente ai giovani navigatori, che non percepiscono ingerenze durante lo svolgimento delle proprie attività sulla rete. |
